2011/07/31

3254 Le nostre sinuose gambe

Le nostre
Sinuose gambe
Come serpeggiante
Edera
Si impigliarono
Nei pareti
Interni
Della mia stanza
E fummo meandri
E curva
Ed angolo
Circonvoluzione
Zigzagante
E voluttuosa
Pianta rampicante.

3253 Falsa clausola

Vivo nel mondo
Dei morti.
Sveglio nel cosmo
Dei sonni.
Ed il mio dilemma è
Come ricostruire
Pezzo per pezzo
L'impalcatura della mia pelle,
Come sospirare di un'altra forma
Che non sia
Con ansia agonica
Né opprimente delirare.
Muoio nell'orbe
Dei vivi,
Deliro nel mondo
Della realtà
E tutto è a causa
Della falsa clausola
Che mi hai costretto a iniziale.

3252 Maledetto demonio di solitudine

Ogni volta
Che mi parlo
A me stesso di te
Vivo un'ebollizione
Nelle mie vene.
Sento infinità di formiche
Percorrendo la mia condanna,
Valanghe di fantasmi
Stringendo le mie catene.

Ancora non sono pronto
Per dimenticare
Ed è che apprezzo ogni spazio
Dell'ordito che c’era comune
A noi due.

Io vorrei espellere
Questo maledetto demonio
Di solitudine
Con la tua presenza immacolata,
Ma la sua energia mi avvolge,
Catastroficamente
Mi infiamma.

3251 La mia invocazione ulteriore

Sembra che non c'è mandala
Che faccia retrocedere
Un apice la tua volontà,
Benché mi trascini
Per la scogliera
Come muschio
Estirpato dal mare
Per il temporale,
Tu non rispondi
Alla mia invocazione ulteriore.

Il peggio non è questo naufragio
Ma le immense voglia
Di non naufragare.

3250 Attesissima onda

Come se stesse aspettando
Lo strepito delle onde
Nella spiaggia di Waikiki,
Spero con attesa
Il momento giusto
Nel cui si materializzi davanti me
Il tuo sorriso di aurora.
Quando flessioni
I diciassette muscoli
Al bordo della tua bocca
E si vedano allegri
I tuoi occhi.
Quando appaia
Davanti alle mie pupille
E strizzandomi un occhio
Andiamo a darci
Il piacere del piacere.

3249 Come allodola in fuga che contro un muro si schianta

Quando credo che sto
Uscendo
Del labirinto
In cui mi trovo
Si appare la tua immagine
Nei cieli
Come un Icaro
Nel firmamento
E questo mio pianeta
Si stabilisce in retrogrado.

La mia mente che stava
Chiarificando i suoi arbitrati
Si svolge in confusione
Come nei tempi di Babele.

Il mio cuore, cazzo!, si frena
Come allodola in fuga
Che contro un muro,
Si schianta.

Questi pomeriggi di primavera
Quando il sole inclina
I suoi raggi
E la mia percezione si ritorce
Tra i ricordi
Che inseristi
Come piccole ove di vespe
Nella carne, trapanati
Nello profondo
Delle mie ossa.

Ora questa disperazione,
Questa veemenza,
Impeto, rapimento, frenesia
Per abbracciarti.
Vorrei afferrare l'universo
Che circonda la tua persona
E le mie braccia,
Le mie braccia sono ali cadute.

Il mio cuore, cazzo!, si frena
Come allodola in fuga
Che contro un muro,
Si schianta.

3248 Regressione amorosa

Si disfano i sorrisi
Delle foto
Ed i giorni
Che ingiallivano
Nei ricordi
Seminati
In ogni pezzo di cellula
Nel mio interiore
Diventano stoppa
Per le tue fiamme.

Rimettimi un'altra volta a me stesso!
Che anelo tornare ad essere libero
Come nel cielo l'uccello
Come nel mare il pesce.

I nostri lacci
Che in altri tempi credei di ferro,
Come si fossero il cinto di Orione,
Ritornano di nuovo alla polvere.

Ed ora l'unica cosa
Che anelo con cervello
E cuore
È lasciarmi in un divano
E farmi una regressione
Amorosa.

Restaurarmi al primo stato
Di fa più di mille soli
Quando partii fa più
Di mille miglia
Più di mille baci e carezze
Verso la stazione dei sonni
Senza biglietto di ritorno
Senza bagaglio di redenzione.

3247 Destino humus

Questa grigia mattina
Di gennaio
Mi fa affondare più
In questo pantano nauseabondo
Dell'autocommiserazione,
Perché pensai che un sole
Onnipotente e folgorante
Illuminerebbe gli spazi
Del mio interiore.

Non stava il tuo sguardo
Al fianco del mio cuscino.

Ed ora vago,
Verso lì vado
Come incantato
Sommerso in un letargo
Come in un sonno,
Scritto nelle mie valigie
Destino humus
Porto come indirizzo.

2011/07/29

3246 Come l'impicato

Non c'è niente da temere
Ti lego all'ancora
Che si trova sommersa
Nella cosa profonda del mio petto
Con sette archi,

Pende dentro mio
Come l'impiccato
Il nodo della tua gamba,
Il tuo braccio nella carezza,
La tua lingua legata ai baci
Che scappano dalla mia lingua.

3245 Trasformati in ambrosia

Di forma geometrica
E per ogni fugace istante
Mi segui battendo nella testa,
Come se fosse il mio essere prigioniero
In un intricato labirinto.

Incessantemente la tua stampa
Mi percorre all'interno.

E per essere franco vorrei
Che quelli miei pensieri
Diventassero fatuo fuoco
E che seguano per sempre ardendo
Fino a che la sua fiamma si intrometta
Con la malta dei miei sentimenti
E divorino completamente
Ogni ricordo
Che porto nel mio petto.

Che sia simile
Il baule del mio corpo
Alla biblioteca di Alessandria
Veduta dal porto
Bruciarsi fino alla ridotta
Delle sue ossa,
Affinché non rimanga orma
Né tracciato né rastrello
Dei tuoi baci
Coi quali trasformati
In ambrosia scavasti
I muri nei miei interiori.

3244 Questo tatuaggio

Io ho voluto perpetuare il gorgheggio
Che usciva dalla mia gola
Quel pomeriggio senza pari
In cui ambedue
Ci mangiammo
A baci
Al bordo del mare.

Per quel motivo registrai
Nel tessuto del mio petto
Questo tatuaggio simile
Alle onde della tua voce.

3243 Io voglio essere come un uccello libero che emigra sulla faccia della terra

Io voglio essere
Come un uccello libero
Che emigra
Sulla faccia
Della terra
E non come un albero
Che si afferra
Attecchendo
Nelle viscere
Della vita.

Un uccello vola
Tramutandosi
I tempi
Cercando
Altri climi,
Un albero deve soffrire
Il perenne ciclo
Di estate
Autunno
Inverno
Primavera.

Io voglio essere
Come un uccello libero
Che emigra
Sulla faccia
Della terra.

3242 Come l'assenzio desolante

Questo di che le mie papille gustative
Debbano rassegnarsi all'abbandono
Che espone la tua assenza,
Non lo vedo con buoni occhi.

Ieri per esempio
Quando come un polpo
Ho divorato il mio proprio braccio
Pensando a te,
Scoprii che il vuoto
Remoto
Che si é ancorato
Nel ventricolo sinistro
Del mio dolore
Aveva un sapore amaro
Come l'assenzio desolante.

2011/07/27

3241 Que ao cair no meu travesseiro eu desnuque

Que ao cair no meu travesseiro eu desnuque
Ou que entrando na névoa dos sonhos
Tenha eu desejos de comer
Cogumelos selvagens
E ver se eu tenho a fortuna
De achar
Uma Amanita muscaria
Que me faça pedaços
O peito com tudo e coração.

Eu tenho nadado em fogo lento
Queimando-me como bonzo
No desespero.

O cheiro de sua aura
Induziu-me a ser
Coletor compulsivo
Da imagem de seu riso
E eu comprei tudo e cada um
Dos ingressos
Do camarote e os terraços
Quando você deu o espetáculo
De sua efêmera flama.

3240 Com que lâminas se cortará este cordão sentimental

Tanto tempo
Eu estive acolhido
Nesta placenta
Que você criou
Ao ditado
Da necessidade
De sua companhia,
Que quando eu fui
Expelido pela força
De Urano
Impelido
A navegar
No intestino de outras
Constelações,
Sem a coberta
De suas ramas
Nem a seiva
De seus beijos,
Simplesmente
Eu me perdi.

Com que lâminas se cortará
Este cordão sentimental?
De forma que me permita chegar
Além do rasto da neve.

Eu quero conhecer o encantamento
Para liberar meus braços
Do desejo de segurar-se.

Tanto tempo
Eu estive acolhido
Nesta placenta
Que você criou
Ao ditado
Da necessidade
De sua companhia,
Que quando eu fui
Expelido pela força
De Urano
Impelido
A navegar
No intestino de outras
Constelações,
Sem a coberta
De suas ramas
Nem a seiva
De seus beijos,
Simplesmente
Eu me perdi.

3239 Expelida pelo raio de seu riso

Que saia expelida
Pelo raio de seu riso
A angústia instalada
Na coroa
Da torre
De meu ser
E que no campo
Dourado
De minha pele
Caia a chuva
Temporã
E a Serôdia
Para que do fruto
De meu peito
Construirmo-nos
No uníssono
Uma nova atalaia
Fortalecida
Amplamente
Com o produto
De seus lábios,
Com os desejos
De minhas preces.

2011/07/26

3238 Frio como o infinito

Frio como o infinito
Profunda como silaba om
Deste modo seu olhar de neve
Deixou-me sucumbir
Possuído
Por minha milenária pulsão.

Eu fui o refém do desejo
Escravo da ilusão.

Fascinada estava minha língua
Por seus beijos perolados
Por suas pupilas em flor,
Sem saber que era de gelo
Seu corpo que suava fatuidade
Seus abraços que fingiam amor.

3237 Árvore

Quando eu toco você
Eu sou uma árvore
Copado
Exuberante
Forte
Projetando sombras
Com suas ramas
Para o leste e o ocidente.
Vou me estendendo
Até o céu
-Quase eu alcanço o zênite-

Minhas raízes afundam
As esferas de meu chão
-Estou me fundindo com o nadir-

E eu produzo frutas maduras
De um de dez de cem
Eles me ultrapassam de dez mil.

Como hélices de moinho verde,
Abanico que a sonolência reduz,
De minhas ramas
A vitória é coroada.
Eu sou a recamara segura
Da felicidade
E sua revoada.

Mas quando você me toca
Eu me torno pulverizada serragem,
Esvaecida minha clorofila
De insetos eu sou um festim.

3236 Romântica ecolocalização

Flor de um dia,
Árvore raquítica
Do qual não pendem
Frutas,
Erva que pela manhã
Era verde
E que você já vê
Tudo aconteceu.

Era meu amor
Um círculo em infinito
Que até mim
Nunca atingiu
Ao não achar o eco
Na caverna vazia
De seu interior.

3235 Devorar a beleza de sua alucinante magia

Sem capa
E sem espada
Fixo em este dia
Sem sol
Minha recamara
Minha habitação
Nas saias de seu reino
No coração de sua nada
De forma que
Quando você agitar
Sem tom nem som
Seu crivo
Entre suas mãos
E permita cair às migalhas
Que o meu corpo torne-se revoada
De vulgares estorninhos
E devorar a beleza
De sua alucinante magia.

3234 A emergência

Tomara estar possuído
Pela emergência
Do iceberg
Que faz se emergir
O seu poder contido
E fenda
Sem medidas
As ataduras.

Ter a força
De plutão que afunda
Até o mesmo abismo
E voltar
Até o ápice.

Para atrair você a meu lado
Como se fosse
Borboletinha noturna
Ao redor da luz.

Mas eu não sou capaz,
Meu espírito covarde
Esgota meus sensos
Desde o dia que suas costas
Eu vi cruzando o limiar
De minha porta.

Eu quero um diadema
Que ilumina incessantemente
Meus pensamentos
E um colar em minha garganta
Que adornar
As palavras
De meu repertório
E que de um
Ou outro jeito
Eu possa invocar você
O chamar você
Que você puder assistir-me
E salvar-me.

3233 Assa de árvore envelhecida

Assa de árvore envelhecida
Que cai com o arrebol
Folha que cai vencida
Removida sem dor
Venha me cobrir com seu peso
E apodreça-se em minha razão
Que estou maluco sem seu riso
Eu vulnerável naufrago
Que erra a esmo sem coração,
Levou-se consigo
Quem eu tenho amado
E não me amou.

2011/07/25

3232 A paisagem de minha emoção

Gradualmente
As nuvens cinza
Van em desfile
Uma a uma
Pela baía.

No fundo as montanhas
Uma muralha
Parecem simular.

Um barco zarpa solitário
Com o esforço
De um titã,

Vai entrando
Ao contrário das ondas
E essa imagem
Só faz comover
Cada um de minhas fundações
Porque eu me lembro
Que você não está.

É seu coração
O que tem partido
Deixando o vazio
No porto
De minha ilusão
E se volta cinzento
E macilento
A paisagem
De minha emoção.

3231 Mordendo-se a própria cauda

Meus dias caminham
Mordendo-se a própria cauda
Uma volta depois de outra
Sem você,
Longe
De minha terra
E de minha parentela.

Esta semana
Por exemplo
Tem sido um estéril
Ouroboros,
Inútil moinho de vento,
Pétala estéril
Sem afeto
Ermo quintal baldio
Sem o profundo riso
De sua flor.

Eu vivo dias
De sonhos
E ansiedades.

É você que gira
Incessantemente
Em torno
A outra estrela.

Eu deveria confrontá-lo:
Neste meu baú
Não há pérolas,
Eu vivo um arco-íris
Sem nenhuma cor
E me possui
Um mar desbotado
Que não arde
Nem com azul de metileno.

3230 Eu tenho um sol em meu peito e eu pressinto uma supernova

Eu tenho um sol em meu peito
E eu pressinto
Uma supernova.

Eu vivo uma explosão estelar
Notável
Visível
À primeira vista
No orbe de meu ser
Quase fragmentando
Minha aura.

Neste lote
Baldio
Onde nunca antes
Tinha-se
Descoberto nada
Hoje se transfigura
O brilho
Perpétuo,
Vislumbre
De ilusão.

O qual será
A linha temporária
Que durará
Esta fosforescência
Nas águas
De meu mar?

Turbilhão
Vértice de vórtice
Aumento crescente
Da intensidade
Por a qual
Eu espero
A coalizão volumosa
Do núcleo volátil
De meu coração.

Eu tenho um sol em meu peito
E eu pressinto
Uma supernova.

3229 A pororoca de seu corpo

Toda vez
Que a pororoca
De seu corpo
Chega até meu mar,
Urge a metamorfose
Para meu ser.

Eu sou tabuleta de argila
Em presença
De seus lábios.
Como escritura
Cuneiforme
Meu peito
Vai-se acomodando
Ao seu universo.

Todas as manhãs
Eu embrulho
Seus sofrimentos
Nas entranhas
Profundas
De minha alma
Para devolvê-los a você
Como pérolas
Nacaradas.

E sei
Que na posteridade
Quando acharem
Esta prodigiosa
Coleção de mimos,
Biblioteca cuneiforme,
Este baú de pérolas,
Vai se souber que a pororoca
De seus beijos
Esculpiu-me um mar
Ajustando-se
À fôrma
De seu corpo.

3228 No borde do precipício de minha cama

Quando você chega a casa
E você se senta no borde
Do precipício
De minha cama
Convidando-me
A contemplar
Ativamente
Seu catálogo de panoramas:

Você me transporta do vazio com sua alucinante antinostalgia
Até a cimeira inalcançável da graça
Você me faz percorrer a gradiente do prazer e a magia
Quando você põe a andar o mecanismo do gemido
Em minha garganta.

2011/07/24

3227 Desejo repentino de deixar-me morrer

Tem-me possuído
Um desejo
Repentino
De deixar-me morrer
De asfixia
Para exalação,
Porque cada sopro
De ar que
Experimento,
De acordo com o método
Da tentativa e erro,
Deixa-me delirando
Cada vez mais
Por a forma
De seu ser.

Minha vontade
De ferro,
Mortalmente
Ficou torcida
Quando você imantou
A ferida
De sua ilusão
Em meu peito.
Depois de lá
A coisa certa
Não tem estado
Em meu caminho
Nem no curso
De meu destino
Tem-se achado a paz.

3226 Eu vivi aquela flor em sua opulência

Eu vivi aquela flor
Em sua opulência,
Quando a explosão
De cor
Navegou
Para minha pupila
Escurecida
E enchendo
Do seu aroma
Meu encardido
Interior.

Foi como sentir-se
Cheio
Por os quatro lados
De minha alma.
Obeso de delícias.

Eu tremo
Agora
Que me rasga
A recordação
Da iridescência,
Nos pilares
De minha memória
Eu me sento o terremoto
Tremulante
Das suas pétalas
Abertas
Escancaradamente.

A lembrança
Da sua corola
Tem-se
Transformado
Em um trabalho
Em expansão contínua.

3225 Deixar-me levar

Eu tenho um desejo
De alquimista
Atarraxado
No meu ser:

Transmudar
Este rebanho
De hienas
Transformadas
Em famintos
Desejos,
Em revoada
Luminosa
De vaga-lumes
Portadoras
De luz,
E nada mais:

Deixar-me levar.

3224 Líquen

Meu desejo é:
Que sendo eu alga,
Fundir-me quando você
Seja fungo
E que metamorfoseados
Em líquen
Vivamos
O um para o um
E o outro para o outro
O outro para o um
Ou o um para o outro
Porque já
Terá perdido o senso
O você e o eu.

3223 Como uma bólide por Tunguska

Quem vai impedir
Que minhas lágrimas rastejem
A camada de húmus
Que cerca o planeta
Baldio de meu coração?

Se quando você cruzou,
Como uma bólide
Por Tunguska,
As adelgaçadas películas
De meu peito,
Você não deixou
Cimentos alguns
Nenhum pilar
Nenhuma fonte.

Sem colunas sem muralhas
Tenho-me oferecido qual presente
Ante a materialização
Do ideal
Que você representou
Quando o presente
Era ontem.

Hoje
Em meu peito se quebrou
O cântaro
Recipiente das águas
E são meus olhos
As eclusas por onde brota
Toda minha ilusão
E sua magia
Arrastando
A camada de húmus
Que cobre o planeta
Baldio de meu coração.

3222 Procure-me pérolas

Procure-me pérolas.

Que já um tempo atrás
Eu estou cheio do orvalho
De seu corpo.

Procure-me pérolas,
Amadurecidas,
Esféricas,
Debaixo da armadura.

Venha
Procure
Explore
Que por você sou madrepérola
Iridescente:
Uma espiral de náutilo.

Venha,
Procure-me pérolas
Que eu me sento ser
Com você
O mesmíssimo
Mar de Pérsia.

3221 Para favorecer a entrada de você

Seu olhar
É um pássaro pelágico
Que se estabeleceu
Como bálsamo em meu peito
Colírio entre meus olhos,
Oxigeno no meu pulmão.

É hora de confrontar isto.

Quando você disparar
De sua poderosa catapulta
Todo aquele arsenal de beijos,
Mimos e caricias,
O que vou fazer não terá
Nenhuma coisa que ver
Com empreender a retirada.

Eu estou cheio de mais
Com o sitio
Ao que você me fez sofrer
Durante tantos amanheceres.
Não só vou demolir
Mesmo eu minhas paredes
Mas, além disso, eu nivelarei
Cada monte cada colina
Para favorecer a entrada de você.

3220 Uma harpa de dez mil cordas

Meu ser
É como uma harpa
De dez mil cordas.
Tudo aquele
Que a minha vida
Aproxima-se,
Não faz mais
Que escutar
A melodia
Que auto-interpretar.

Por isso
Ninguém
Nunca terá
A gama de cores
De minha paleta,
Nem a história
De minhas emoções
Completa.

3219 Números

O qual será
O número exato
De punhaladas
De desídia
Com as quais você me deixará
Inerte?

Calculado
Foram meus beijos
De acordo com a seqüência
De Fibonacci.

E agora
Que repleto está
Meu corpo
De suas iniqüidades,
Eu faço contas
Que com números,
Com números binários,
Premeditadamente
Você calculou
Que meu peito
Fender-se-ia
Em naufrágio
Qual galeão
Colidido.

3218 Disfarçada em baleia-corcunda

Eu acho que estava
Perfeitamente
Disfarçada
Em baleia-corcunda.

A boa fortuna
Veio visitar-me
Uma tarde
De fevereiro
Como se fosse
Migratória
Assa de pássaro
Que naufraga.

Quando o aguadeiro
Vertia
O seu incessante
Cântaro
Uma tarde ensolarada.

Alguns anos há,
Até mim
Chegou
Um leviatã
E engoliu
Completamente
O núcleo
De meu peito,
A razão
De meu pensamento
E o divã
Onde descansava
Meu tranqüilo coração.

3217 Nossas sinuosas pernas

Nossas
Sinuosas pernas
Como serpenteante
Hera
Emaranharam-se
Nas paredes
Interiores
De meu quarto
E nós fomos meandros
E encurva
E volta
Circunvolução
Ziguezagueante
E voluptuosa
Trepadeira.

3216 Falsa cláusula

Eu moro no mundo
Dos mortos.
Acordo no cosmo
Dos sonhos.
E meu dilema é
Como reconstruir
Pedaço a pedaço
O andaime de minha pele,
Como suspirar de outro modo
Que não seja
Com desejo de morte
Nem opressivo delirar.
Eu morro no orbe
Dos vivos,
Eu sou delirante no mundo
Da realidade
E tudo é a causa
Da falsa cláusula
Que você me forçou a assinar.

3215 Maldito demônio de solidão

Toda vez
Que eu falo para mim
De você
Eu vivo um ervedeiro
Em minhas veias.
Eu sento infinidade de formigas
Recorrendo minha condena,
Avalanches de fantasmas
Apertando minhas cadeias.

Ainda não estou preparado
Para esquecer
E é que aquilato cada espaço
Da urdidura que era comum
Para nós dois.

Eu desejo expelir
Este maldito demônio
De solidão
Com sua presença imaculada,
Mais sua energia me embrulha,
Catastroficamente
Queima-me.

3214 Minha prece ulterior

Parece que não há mandala
Que faça você voltar
Um ápice em sua vontade,
Embora eu arraste
No precipício
Como musgo
Extirpado do mar
Por a tempestade,
Você não responde
A minha prece ulterior.

A pior coisa não é este naufrágio
Mas os imensos desejos
De não desmoronar.

3213 Aguardadíssima onda

Como se estiver aguardando
O rugido das ondas
Na praia de Waikiki,
Eu espero com expectativa
O momento justo
No que ante mim seja materializado
O seu sorriso de aurora.
Quando flexione
Os dezessete músculos
Na extremidade de sua boca
E vejam-se alegres
Seus olhos.
Quando você apareça
Ante minhas pupilas
E me piscando um olho
Vaiamo-nos a dar
O prazer do prazer.

2011/07/23

3212 Como cotovia em vôo que contra uma parede choca

Quando eu acho que estou
Emergindo
Do labirinto
No que estou
Sua imagem se aparece
Nos céus
Como um Ícaro
No firmamento
E este planeta meu
Instala-se em retrograda.

Minha mente que estava
Clarificando os seus arbítrios
Chafurda-se em uma confusão
Como nos dias de Babel.

Meu coração, merda, é freado
Como cotovia em vôo
Que contra uma parede,
Choca.

Estas tardes de primavera
Quando o sol curva
Os seus raios
E minha percepção se estorce
Entre as recordações
Que você inseriu
Como ovinhos de vespas
Na carne, perfurados
No fundo
De meus ossos.

Agora este desespero,
Esta veemência,
Impulso, arrebatamento, frenesi
Por abraçar você.
Eu quiser agarrar o universo
Que rodeia sua pessoa
E meus braços,
Meus braços são asas caídas.

Meu coração, merda, é freado
Como cotovia em vôo
Que contra uma parede,
Choca.

3211 Regressão amorosa

Desvanecem-se os sorrisos
Dos quadros
E os dias
Que amarelaram
Nas recordações
Semeados
Em cada pedaço de cela
Em meu interior
Voltaram-se
Pasto de chamas.

Devolva-me a mim outra vez!
Que eu anseio volver a ser livre
Como no céu o pássaro
Como no mar o peixe.

Nossos laços
Que antigamente eu acreditei de ferro,
Como se fossem o cinto de Órion,
Eles voltam novamente ao pó.

E agora a única coisa
Que eu anseio com cérebro
E coração
É me deitar em um sofá
E me fazer uma regressão
Amorosa.

Restabelecer-me ao estado aquele
De mais de mil sóis atrás
Quando eu saí mais atrás
De mil milhas
Mais de mil beijos e carícias
Para a estação dos sonhos
Sem bilhete de volta
Sem bagagem de redenção.

3210 Destino húmus

Esta cinza manhã
De janeiro
Só faz me afundar mais
Neste pântano nauseante
Da auto-compaixão,
Porque eu pensei que um sol
Onipotente e incandescente
Iluminaria os espaços
De meu interior.

Não estava o seu olhar
Ao lado de meu travesseiro.

E agora vago,
Para lá vou eu
Como encantado
Submerso em uma letargia
Como em um sonho,
Escrito em minhas malas:
Destino húmus,
Eu levo como endereço.

3209 Como o pendurado

Não há nada que temer.
Eu amarro você à âncora
Que fica submergida
No fundo de meu peito
Com sete cordas,

Suspendida dentro meu
Como o pendurado
O nó de sua perna,
Seu braço na carícia,
Sua língua atada aos beijos
Que escapam da minha língua.

3208 Metamorfoseados em ambrosia

De um modo geométrico
E em cada efêmero momento
Você bate na minha cabeça,
Como se fosse meu ser prisioneiro
Em um complexo labirinto.

Incessantemente sua impressão
Viaja-me por dentro.

E para ser honrado gostaria
Que esses meus pensamentos
Tornaram-se fogo-fátuo
E que continuarem ardendo
Até que a chama deles se misturar
Com o cimento de meus sentimentos
E devorarem completamente
Cada recordação
Que eu levo no meu peito.

Que for semelhante
O baú de meu corpo
A biblioteca de Alexandria
Vista desde o porto
Queimar-se até o reduto
Dos seus ossos,
De jeito que não fique pegada alguma
Nenhum plano nem rastro
De seus beijos
Com os que metamorfoseados
Em ambrosia você socavou
As muralhas no meu interior.

3207 Esta tatuagem

Eu quis perpetuar o vibre
Que saiu da minha garganta
Aquela tarde sem par
Na quais ambos
Temo-nos comido
Com beijos
Á beira do mar.

Por isso eu gravei
Na tela de meu peito
Esta tatuagem semelhante
Ás ondas de sua voz.

3206 Eu quero ser como um pássaro livre que emigra na face da terra

Eu quero ser
Como um pássaro livre
Que emigra
Na face
Da terra
E não como uma árvore
Que se agarra
Enraizando
Nas entranhas
Da vida.

Um pássaro voa
Ao se transmudar
Os tempos
Procurando
Outros climas,
Uma árvore deve sofrer
O ciclo perene
De verão
Outono
Inverno
Primavera.

Eu quero ser
Como um pássaro livre
Que emigra
Na face
Da terra.

3205 Como o absinto desolador

Isso de que minhas papilas gustativas
Devam se resignar ao abandono
Que propõe sua ausência,
Eu não o vejo com bons olhos.

Ontem por exemplo
Quando como um polvo
Eu tive que devorar meu próprio braço
Pensando em você,
Eu descobri que o buraco
Remoto
Que foi ancorado
No ventrículo esquerdo
De minha dor
Tinha um sabor amargo
Como o absinto desolador.

2011/07/16

3204 La fosforescencia

La fosforescencia
Que proyecta mi cuerpo
Esta mañana de hoy
Viene dada
Por la caricia compartida
Contigo,
En tu cama.

Aun horas
Después de despedirme
De tu almohada
Voy desplegando luces
Que iluminan
El espectro de mi psique,
El sendero de mis alas.

2011/07/15

3203 Hoy solo quiero ser

¿Cuánto tiempo ha
De prolongárseme
El encandilamiento
De mis pupilas?

¿Cuánto durará
La potencia de tu rayo,
La descarga de tu relámpago
Iluminando los pasos
De mi ser?

No lo sé,
Hoy solo quiero,
Solo quiero ser,
Quiero ser puente
Por donde pase
La intensidad
De la aurora,

Solo quiero ser,
Quiero ser conducto
Por donde corra
La electricidad
Del milagro.

Solo quiero ser,
Istmo en vez de isla
Asolada por la soledad,
Más bien territorio contiguo
A la raíz de tu lengua
A la furia profunda
De tu vendaval.

El primor que pasa
Por el eje
De las ordenadas
De tu cuerpo,
Surca la tangente
De tu pecho
Y se asienta
Como si fuese pajarillo
Perpetuamente anidando
En la alegría,
Me hace querer,
Querer ser
Y vivir.

2011/07/13

3202 El colectivo de los abrazos

El colectivo de los navíos
Es una flota
Para los músicos, una banda
Para estrellas, una constelación
Para alondras, una parvada
Para sirenas, un cardumen
Para centauros, una manada.

Dime cómo se nombra
El colectivo de los abrazos
Que no te voy dando
Día por día
Y que debo acumular
Hasta que juntos estemos.

Dime como bautizaré
Esta portentosa colección
De besos, mimos y ternura
Que quiero darte
Este viernes al atardecer
Cuando juntos
Nos tumbemos
En la butaca del cine
Cuando se haga la oscuridad
Y sea proyectado el filme.

Dime cómo se nombra
El colectivo de los abrazos
Que no te voy dando
Día por día
Y que debo acumular
Hasta que juntos estemos.

2011/07/11

3201 En tu pecho traías dos alas

En tu pecho traías dos alas
Y tu sonrisa
Fue el talismán
Que me empujó
Puertas abiertas
A la esperanza
Calmante
De mi intranquilidad.

Yo me deslicé
Con tus dos alas
Al borde justo
De la aurora
Y me impregnó
El pigmento
De tu serenísima gracia.

Abrazarte
Al amanecer
Me hizo reverdecer
Por dentro
De ternura
Y hoy
Que me he convertido
En esta selva
Virgen, húmeda, lluviosa,
No quiero más
Ciudades desiertas
Ni mares polucionados,
Ni montañas inseminadas
Por la soledad,
Porque envuelto
Entre tu abrazo
Tengo conmigo
Las olas del verde mar,
Las nubes migratorias del cielo,
Las plumas invictas del ave,
Soy la corriente caudalosa del río,
El susurro del temporal,
El silbido de la lluvia,
El rayo en la tormenta,
La humedad de la nube,
Disipas el sopor de mi lengua,
Y esa niebla de mi razón
Haciéndome sentir
La apocalíptica horda de tifones
Que inflama mi pasión.