2013/10/27

3683 Questo pomeriggio è nella mia gola

Questo pomeriggio
Mi attraversa il desiderio
Di spargere Le spore
Di questo profondo sentimento
Fra le tue vene.

Questo pomeriggio tremo e desidero
Che la mia passione rinasca in te,
Che d’improvviso favoriscano
Le condizioni del vento
E che si dipingano i giorni
Di un altro colore,
Che il frondoso albero
Dell’ardente voglia
Copra con i loro rami
Il tuo giardino.

Questo pomeriggio vorrei
Il potere di anteporre
Una montagna di tenerezza
Davanti alle tue angosce
E al che diranno.
Forse per farlo
Abbia bisogno
Di un movimento tellurico
O vibrazione dermica
Di magnitudine stellare,
Rimuovere i disgraziati
Colonne Filistei
Lo stesso che si fosse
Un biblico Sansone.

Ma oggi apro la mia bocca
E solo riesco a ingoiare
Il soffio dell'etere
Che arriva dall'est,
Dove sei
Senza di me.

Dove sarà la maniglia
In quest’universo curvo?
Questo pomeriggio non è
Impugnatura di pugnale
Ma tagliente di storta
Che io devo afferrare
Senza di più.

Questo pomeriggio
È nella mia gola.

Per qui passano
A tutte le ore
Le orde di desideri
Un oceano irrefrenabile,
Delirante schiuma che inonda
Il mio petto contrario alla selce.

Io andrò di mare in mare
Di porto in porto
Da porta a porta
Fino a trovare la segreta
Melodia
Che di notte ti chiami
E per il giorno t'invochi,
Solo così sarò abbandonato
Degli amari giorni
Della grigia nebbia,
Del velo di lamentazioni
Con la sua scura luce.
Rimuovere l'ostruzione
Dei miei migliori sogni
E tutte le cose tenui
Piene dell’inquietudine
Che mi sommergono nel limo
Della disperazione.